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Pulizia della bacchetta Consigliamo di passare regolarmente sulla bacchetta con panno asciutto. In questo modo si evita l'accumulo di uno strato di colofonia sulla bacchetta. Nel caso in cui uno strato di colofonia si fosse già accumulato, è possibile pulire la bacchetta con una soluzione composta da olio leggero e alcool. Questo funziona particolarmente bene se si mischiano 1 parte di olio leggero e 10 parti di alcool e si adopera carta da cucina (asciugatutto).
Si faccia attenzione a non toccare i crini con la carta da cucina impregnata di olio. (Se ciò dovesse succedere, è necessaria la pulizia dei crini, si veda sotto). Per effettuare una pulizia più frequente si consiglia di preparare l'emulsione di olio e alcool in quantità maggiore e di riempire un piccolo contenitore. Anche la pelle è sensibile all'alcool e quindi si consiglia di evitarne il contatto. Importante!: I consigli per la pulizia sono da utilizzare solo ed esclusivamente per gli archetti Arcus e non per qualsiasi altro archetto. Archetti verniciati e di legno levigato o bacchette di altre fibre di carbonio o di vetro possono essere danneggiati da sostanze solventi tipo l'alcool! Anche gli strumenti vanno protetti dall'alcool (tramite alcuni metri di distanza o il riporre lo strumento nell'apposita fodera o valigetta chiusa), dato che basta solo una goccia di alcool per rovinare la superficie di uno strumento. In caso di sporco causato da sostanze grasse o oleose è necessario pulire bene i crini. Dato che le bacchette Arcus sono particolarmente resistenti, è possibile utilizzare alcool, dato che questa sostanza elimina facilmente sia colofonia sia sporco. Consigliamo due diversi modi di procedere. Prima quello che richiede maggiore attenzione: tendere leggermente i crini. Strofinare sulla lunghezza della bacchetta utilizzando una piccola quantità di alcool su carta da cucina. Continuare fino a quando i crini non siano completamente pulita. Per una pulizia veramente completa si consiglia di usare un contenitore con una cannuccia (si veda la foto sotto) da riempire di alcool. Esso è da mettere sui crini inclinato, in modo da coprirne completamente la superficie. Lo scorrimento dell'alcool porta via la colofonia sciolta.
Controllo della lunghezza dei crini I crini modificano la loro lunghezza a contatto con l'umidità: in presenza di aria secca sono più corti, con aria umida sono di lunghezza maggiore. La lunghezza ideale dei crini è quella che permette, anche in presenza di aria abbastanza secca, di allentare l'archetto; con aria umida di tenderlo per poter suonare. Dopo aver suonato intensivamente per alcuni mesi, i crini dell'archetto si possono allungare anche meccanicamente, e se ne perdono alcuni. Se in presenza di aria umida si deve tendere il tallone fino in fondo, è probabilmente necessario tenderlo di nuovo. Importante! A differenza degli archetti in legno, per gli archetti Arcus non è un problema se anche in posizione allentata l'archetto sia leggermente teso, dato che la bacchette non si possono deformare. Pulizia delle parti in argento Tra tutti i metalli, l'argento è quello che ha la lucentezza più bella e luminosa, ma solo se non è corroso. Per mantenerne la lucentezza è necessario pulirlo con un normale panno per argento. Importante! Per non graffiare l'argento si deve far attenzione che sul panno per la pulizia dell'argento non ci sia polvere di colofonia. |